Una cosa alla volta
Il passo successivo e' un bottone grande in fondo allo schermo, da premere con una mano. Le eccezioni — tentativo non riuscito, problema al ritiro — stanno sotto, e prima di registrarle chiedono di confermare cosa comportano.
Una consegna tiene insieme due persone: chi la porta e chi la aspetta. Per la prima c'e' «Oggi», una web app che si installa dal browser del telefono; per la seconda un link, senza account e senza niente da installare. E chi spedisce segue tutto dal gestionale, anche dal telefono.
La giornata di lavoro sul telefono: le consegne di oggi in ordine, e per ognuna il passo successivo. Si apre dal browser e si aggiunge alla schermata iniziale come un'app, senza passare da uno store; l'accesso arriva con l'invito dell'impresa per cui consegni.
Il passo successivo e' un bottone grande in fondo allo schermo, da premere con una mano. Le eccezioni — tentativo non riuscito, problema al ritiro — stanno sotto, e prima di registrarle chiedono di confermare cosa comportano.
In un seminterrato o in ascensore il gesto non si perde: resta sul telefono e parte quando torna la linea, e vedi quanti ne mancano. Mandarlo due volte non lo fa due volte.
Italiano, inglese, spagnolo, arabo o bengalese, scelta dalla prima schermata. Ti segue sull'altro telefono e nelle email, e la guida per il primo giorno e' nella stessa lingua.
Foto, firma o codice, secondo il servizio: senza, la consegna non si chiude. Quando tre mesi dopo qualcuno dice «non mi e' arrivato», c'e' scritto cosa e' successo.
Inquadri l'etichetta e il collo si spunta, al ritiro e alla consegna. Senza fotocamera il codice si digita.
«Chiedi aiuto» scrive a chi gestisce la consegna, col motivo scelto da un elenco, e «mi sento in pericolo» va in cima alla sua coda. Per un incidente, prima il 112, poi due righe.
«Oggi» e' per chi consegna con un'impresa che usa il gestionale. Se lavori da solo o hai un'azienda di trasporti, iscriviti: ti assegniamo le richieste dei clienti della tua zona, e paghi solo quelle.
Niente da scaricare e nessun account: il link arriva nell'email di chi spedisce e si apre dal telefono. E' solo tuo, e dopo tre mesi scade.
Porta il marchio di chi spedisce — hai comprato da lui, non da noi — e parla la lingua in cui ti ha scritto; la cambi in cima alla pagina.
Lo stato, quando e' cambiato e cosa e' successo. La finestra di arrivo compare solo quando si puo' dire, e se l'ultima notizia e' vecchia la pagina dice quand'e' stata invece di inventare un orario.
Se chi spedisce offre delle fasce, scegli quella in cui ci sei, e la cambi finche' c'e' tempo per organizzarsi: a giro partito, non piu'.
«Non ci saro'», «il citofono e' rotto», «lasciatelo alla vicina»: arriva a chi gestisce la consegna, e la risposta torna sulla stessa pagina.
Sta arrivando, consegnata, non riuscita: le tre volte in cui puoi fare qualcosa. Tutto il resto sta nella pagina.
La pagina dice se c'e' una prova di consegna; se il negozio lo permette, il reso si chiede da li'; e puoi dire com'e' andata.
Se il pacco ti aspetta in un negozio convenzionato, il codice per ritirarlo e' nella pagina e nell'email.
Chi spedisce non ha bisogno di un'altra app: il gestionale si apre dal browser del telefono come dal computer. Crei una consegna o duplichi quella di ieri, vedi a che punto sono le altre, rispondi a chi aspetta. Per ora non si installa: si apre come un sito.